La Rumba: Le tre forme - Guaquancò, Yambù e Columbia |
|
|
|
|
Scritto da Francesco
|
|
domenica 28 settembre 2008 |
|
Guaquancò
E' il genere più praticato: prima un'introduzione, ninnananna o sveglia, che fa da guida per stabilire una linea melodica; poi il tema che è la parte centrale e può essere cantato da varie voci; il ritornello, cantato da tutti coloro che fanno parte della rumba; l'ispirazione, che è l'mprovvisazione della guida e termina con la chiusa che, come dice il termine è una bella frase.
Nel ballo di coppia scatta con evidenza la sensualità insita nella rumba: qui ogni minimo movimento, anche quello più lieve del piede o della testa, può servire per la conquista. In questo colloquio amoroso l'uomo vuole arrivare a possedere la donna, questo momento viene mimato dal vacunao"; la donna sembra volersi proteggere da tanta invadenza e si copre, ma allo stesso tempo con i suoi movimenti sensuali e aggraziati invita all'approccio.
Yambò
E' caratterizzato da un tempo lento, da un canto melodioso e da movimenti soavi, durante i quali l'uomo, se vuole sedurre, lancia il fazzoletto per terra e poi si china a raccoglierlo con la bocca.
Nel yambù "no se vacuna" non ci deve essere nessuna allusione sessuale.
Columbia
Ballata da soli uomini, è un ballo da virtuosi con momenti di vera acrobazia.
Un buon ballerino deve essere agilissimo e avere dominio assoluto del proprio corpo.
|